sabato 15 ottobre 2011

IL CAMBIAMENTO E' INIZIATO!

“Domani 15 ottobre è prevista in "contemporanea mondiale" la discesa nelle piazze degli "indignati". Dopo la Spagna, dopo gli Stati Uniti, pare che anche in Italia questo "movimento" stia prendendo piede. Difficile capire, per ora, se questo è l'inizio di un reale risveglio delle coscienze o se resterà l'ennesimo momento di protesta destinato a defluire presto, come quello dei pacifisti, dei "no global" ecc.
 La difficoltà, infatti, resta sempre la stessa. Essere coerenti e cercare di attuare nella propria quotidianità quel cambiamento che chiediamo e pretendiamo dagli altri.
Quanto c'è, ad esempio, di rivoluzionario in chi manifesta per la pace e si muove con auto alimentate dal petrolio proveniente dai paesi bombardati dagli occidentali? E quei manifestanti si rendono conto che pretendere che la benzina non costi troppo significa invocare nuove guerre?
Facile dire no alla guerra in Iraq. Più difficile non goderne i benefici .
E ancora: chi è contro una discarica o un'inceneritore è pronto a rinunciare alla produzione di rifiuti quotidiana, a non  comprare prodotti che contengono imballaggi, a non concepire l'usa e getta, le bottiglie in plastica, i contenitori di materiali multicomposti, e così via?
E chi è contrario ai cambiamenti climatici, si rende conto che con la propria alimentazione basata sulla carne, con l'uso del riscaldamento sempre e comunque e dell'automobile come mezzo di locomozione primaria è il primo artefice di questi cambiamenti?
Chiaro, non è possibile vivere realmente a "impatto zero" . Però un po' di coerenza non farebbe male. Se pure non riusciamo a raggiungere la perfezione, possiamo "tendere verso". Ogni giorno di più. Ogni attimo di più.
 La consapevolezza è un incubo! diceva qualcuno... Ma se siamo consapevoli di cosa si nasconde dietro ogni nostro gesto, diventiamo anche consapevoli dell'enorme potere che abbiamo nel non nuocere. E allora quella che può sembrare una vita piena di rinunce e di ansie, diventa una vita piena di piccole, intense, continue, profonde gioie.
Quindi, sì, domani indignatevi pure se ritenete che sia il caso. Ma non aspettate, non aspettiamo che qualcuno venga a risolverci i problemi. E' ora di cambiare.” (Daniel Tarozzi)
Questo il bellissimo articolo di Daniel Tarozzi, che ho voluto riportare integralmente, perchè credo che, nella  sua semplicità e chiarezza, diffonda il giusto messaggio per tutti: il cambiamento, quello vero, quello che stiamo chiedendo a gran voce ai nopstri politici, inizia da ciascuno di noi. Quindi, buon cambiamento a tutti voi!
VetAnna

venerdì 7 ottobre 2011

FINIRE E RICOMINCIARE

Terminata la stagione estiva, sempre più povera di turisti a causa della crisi che si fa sempre più sentire, mi appresto a ritornare al solito tran tran quotidiano. Quest'anno purtroppo la crisi ha toccato anche i proprietari di animali, ed ora li portano ad effettuare visite solo per problemi urgenti e che non si riesce a risolvere da soli. Devo confessare che è avvilente avere passato gran parte della vita a studiare per poter curare bene gli animali per senitirsi dire che "se sapevo quanto costava, me lo curavo da sola". C'è stata una cliente in particolare, una signora del posto, la quale, avendomi portato un cucciolo di cane che stava male, prima mi ha illustrato i suoi problemi familiari, poi non mi ha pagato il dovuto ed infine si è lamentata del costo delle medicine per il cane, concludendo appunto con la fatidica frase sopra citata. Potete immaginare il mio personale avvilimento per la convinzione dellla signora di sapersi curare come e forse meglio del veterinario il suo cuccioletto moribondo. A questo punto ho fatto l'unica cosa possibile per la mia dignità ferita: ho strappato la ricetta che le avevo appena fatto e le ho detto quello che si meritava di sentire: "signora, visto che è così convinta, se lo curi lei il suo cane, così risparmia". La signora è sbiancata in viso, forse perchè si è resa conto di avere detto una enorme sciocchezza, ed ha cercato di "riparare" il malfatto, ma sono stata irremovibile: accompagnandola fuori dal mio ambulatorio, dove spero non si ripresenti mai più, a mò di consolazione, ho detto a me stessa che Qualcuno molto migliore di me aveva dato le Sue perle ai porci; in fondo, sempre di animali si trattava.....