sabato 16 febbraio 2013

Segnala un cane da adottare: Innovet gli regalerà 1000 euro!

amici di lunaA decidere il cane che verrà aiutato tra quelli segnalati, saranno i "mi piace" su Facebook.
Ultimi giorni per segnalare il cane in difficoltà da adottare. Le associazioni no-profit hanno tempo fino al 28 febbraio per farlo.

"Amici di Luna 2013" è un'iniziativa benefica di Innovet a favore di un cane in difficoltà a causa di abbandono, precarie condizioni di salute o altre problematiche che ne determinino una condizione di vita precaria e disagiata.
Innovet verifichera' le reali necessita' di sostegno e i requisiti dei richiedenti: verranno presi in considerazione cani di qualsiasi età e razza segnalati da associazioni no-profit registrate, a cui sia stato almeno attribuito un codice fiscale e che nello statuto abbiano come scopo quello di aiutare gli animali in difficoltà. il cane dovrà essere intestato all'associazione partecipante ed. Le associazioni possono inviare le segnalazioni fino al 28 febbraio 2013.

Le foto dei cani verranno caricate nell'album e il soggetto che riceverà più "mi piace" sarà il cane che verrà adottato a distanza da Innovet. Le votazioni inizieranno dal caricamento della foto nell'album e continueranno fino al 31 marzo.

L'associazione che avrà segnalato il soggetto "vincitore" riceverà una donazione di 1.000 Euro a copertura forfetaria delle spese veterinarie e di mantenimento. Inoltre, l'associazione riceverà una fornitura gratuita di prodotti Innovet che potranno essere utili al cane selezionato ed eventualmente ai suoi amici.

Medico veterinario condannato per atti medici

Una laurea in medicina veterinaria non autorizza l'esercizio di atti medici: per questo motivo l'imputato, medico veterinario, è stato condannato per esercizio abusivo della professione medica per aver effettuato diagnosi e cura nei confronti di due pazienti umani.

La Cassazione Penale (Sez. VI, Sentenza n. 49751) non ha fatto sconti, nonostante l'attività fosse stata svolta in via occasionale (ed eccezionale, vista la condizione di necessità dei pazienti che, secondo la difesa, escluderebbero l'antigiuridicità).
La notizia, diffusa dal sito di informazione giuridica personaedanno.it risale al 2012 ed è giunta a sentenza il 20 dicembre scorso.

Già la Corte di Appello di Catania, nel 2010, lo condannava per aver svolto attività di medico, occupandosi di diagnosi e cura per due persone, pur essendo un veterinario. Il difensore proponevaa ricorso sostenendo che l'intervento medico era avvenuto in due sole ed eccezionali occasioni e che la condizione di necessità dei due pazienti escluderebbe la ricorrenza del reato (oltra al fatto che la pena andava dichiarata estinta per indulto attesa la commissione del fatto entro il 2005).

Per la Cassazione il ricorso è infondato. I motivi in merito sono di "assoluta inconsistenza"; la difesa, infatti, insisteva nell'affermare che un veterinario possa svolgere attività di medico sol perchè pressantemente richiesto da pazienti che lo ritengono in grado di risolvere i loro problemi di salute. "Quindi si è in presenza di motivi generici, peraltro, di indiscutibile infondatezza".

giovedì 14 febbraio 2013

La dieta vegetariana non fa così bene

Lo dimostra uno studio condotto da ricercatori francesi e pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition.

I ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari di 2000 adulti connazionali e calcolato le emissioni di gas serra generate dalla coltivazione delle piante, dall'allevamento dei pesci e degli animali da carne e del pollame.
I ricercatori dell'Istituto Nazionale delle Ricerche Agricole di Marsiglia naturalmente confermano che frutta e verdura non producono piu' gas a effetto serra rispetto all'allevamento degli animali, ma hanno tuttavia scoperto, proprio dall'analisi dei comportamenti del campione le cui abitudini alimentari sono state seguite durante una 'settimana tipo', che chi si alimenta esclusivamente vegetariano ha bisogno di mangiare di piu' di quanto non sia necessario ad un soggetto che invece adotti una alimentazione mista.

Da qui il calcolo delle emissioni che ha compreso tutto il ciclo di vita di 400 alimenti piu' comunemente consumati con la relativa la quantita' di Co2 prodotta da ciascuno di essi per 100 grammi di cibo prodotto. I ricercatori hanno cosi' scoperto che le diete migliori rispetto alla salute dell'essere umano, quelle cioe' ad alto contenuto di frutta, verdura e pesce non si discostavano di molto, relativamente alle emissioni di Co2 prodotte, rispetto alle diete di piu' basso livello qualitativo, ricche di sali e zuccheri.

Ma se e' vero che per produrre 100 grammi di carne si emettono 1600 grammi di Co2, 25 volte di piu' di quanto non se ne emetta per produrre una quantita' equivalente di frutta e verdura, i ricercatori hanno anche appurato che per ottenere dal consumo di cibo 100 chilocalorie occorre mangiare molta piu' verdura, frutta e pesce che non carne uova e pollame. Da qui la conclusione che quello che si riteneva fosse uno stile vita piu' sano e piu' in sintonia con l'ambiente deve essere rivisto, magari bilanciando i consumi e concedendosi ogni tanto una bistecca. (Adnk/Opr/Adnkronos)

In Toscana il cane del malato può stare in corsia


cane in ospedaleAgli animali sarà dedicata una stanza dove poter incontrare i loro padroni. Accesso con certificato veterinario.

Grazie ad un protocollo d'intesa tra la Asl di Prato e il Comune, cani e gatti potranno finalmente entrare in ospedale per far visita ai loro padroni. In Toscana è il primo progetto del genere. Il protocollo prevede che si rispettino le norme di igiene e sicurezza del caso, attraverso l'istituzione di un'apposita stanza dove gli animali domestici potranno accedere.

Gli animali - debitamente accompagnati - arriveranno in questa stanza speciale attraverso un percorso separato e dopo aver ricevuto il via libera da parte del medico responsabile del reparto. Prima dell'appuntamento con il paziente è richiesto il certificato, rilasciato da un veterinario, che dimostri che l'animale vaccinato e di indole tranquilla.

A poter usufruire di questa nuova possibilità saranno soltanto i degenti in fase post-acuto, e non i reduci da recenti interventi chirurgici per scongiurare ogni possibile pericolo di infezione. Per poter ricevere la visita del proprio gatto o del proprio cane è sufficiente rivolgersi al personale del reparto in cui si è ricoverati che provvederà a dare le indicazioni necessarie per organizzare il tutto. (fonte: Regione Toscana)