mercoledì 24 giugno 2015

In vacanza coi pets: in Italia è ancora problematico

cane mareUn turismo di quasi dieci milioni di persone, oltre il 16% delle famiglie italiane, che se solo trovassero servizi adeguati varrebbe 27,8 miliardi di Euro pari all’1,75% del PIL nazionale.

Sono quasi dieci milioni, il 16,4 % delle famiglie italiane, gli italiani che in vacanza riscontrano problemi di accessibilità, un esercito di turisti che se trovassero servizi adeguati genererebbero un impatto diretto sul PIL di 11,7 miliardi di Euro (0,74% di quello nazionale) e una spesa indiretta incluso l’indotto di 27,8 miliardi di Euro (1,75% del PIL). Sono i primi e più rilevanti dati che emergono dall’undicesima edizione dell’Osservatorio Europcar che ogni anno, con Doxa, fotografa gli stili di vacanza degli italiani, fornendo importanti spunti per l’intera filiera del turismo.

Il dato più sorprendente dalla ricerca Doxa Europcar è il peso delle famiglie numerose e con bambini piccoli, nonché quello dei turisti con animali al seguito che rappresentano oltre il 50% della richiesta di accessibilità. La prima categoria è in realtà composta da un esercito di 3,8 milioni di persone, mentre i proprietari di pet, spesso neppure considerati tra i target “accessibili” veri e propri, da 1,8 milioni. Anzi è proprio chi si muove con bambini piccoli (74%), i nuclei numerosi (85%), i padroni di cani e gatti (78%) a lamentare di aver riscontrato atteggiamenti di incomprensione, se non proprio ostili durante le loro vacanze. (@nmvioggi)

Nasce a Milano la prima casa di riposo per anziani con cani e gatti


old.man.dogAl 'Dog Camp' a Binasco, si potrà continuare ad accudire il cane o il gatto. Attrezzati appartamenti per accogliere gli Anziani insieme ai loro animali domestici.

Una casa di riposo che permette a tutti gli ospiti della struttura non solo di non doversi mai separare dal proprio amico a 4 zampe, ma anche di poterlo accudire nel modo migliore grazie ad aree dedicate e operatori
specializzati. E il 'Dog Camp' della Residenza Heliopolis di Binasco,alle porte di Milano. Oltre alla casa di riposo, la struttura è dotata di attrezzature specifiche per la convivenza con un animale domestico, che sia un cane o un gatto, in modo da poter garantire un soggiorno confortevole anche al quattrozampe.

La struttura del gruppo Korian offre anche i 'Dog Hotel', vere e proprie casette con giardino, dotate di ogni comfort: cuccia, giochi, cibo, riscaldamento e telecamere collegate ad iPad in grado di consentire anche ai padroni di guardarli a distanza.

Il Dog Camp, oltre a ospitare i cani degli ospiti della casa di riposo, accoglierà attività di varia natura: la pet therapy che integra e rafforza le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo; corsi di formazione; seminari. All'interno del Dog Camp e nelle aule interne
alla struttura di Heliopolis verranno periodicamente organizzate lezioni private, manifestazioni ed eventi a carattere ludico, ricreativo e formativo. (AdnKronos Salute)

Foto Think Stock

sabato 20 giugno 2015

"Laudato sii": la nuova enciclica del Papa sull'ambiente e gli animali


papa francesco2"È evidente l’incoerenza di chi lotta contro il traffico di animali a rischio di estinzione, ma rimane del tutto indifferente davanti alla tratta di persone".
E' stata pubblicata in Vaticano la nuova enciclica di Papa Francesco 'Laudato si'' - dall'incipit del 'Cantico delle creature' di San Francesco d'Assisi - dedicata ai temi dell'ecologia. Nella premessa, nei 6 capitoli e nelle 2 preghiere finali, il Pontefice Jorge Mario Bergoglio indica 10 "assi portanti" per la difesa dell'ambiente, la lotta all'inquinamento, gli interventi sul cambiamento climatico, l'uso delle tecnologie.

Maltrattamento degli animali e dell'uomo- L'Enciclica si ispira al Cantico delle Creature di San Francesco: tutto è collegato. Per questo si richiede una preoccupazione per l’ambiente unita al sincero amore per gli esseri umani e un costante impegno riguardo ai problemi della società. Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a maltrattare un animale non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone. Ogni maltrattamento verso qualsiasi creatura «è contrario alla dignità umana».

Ecosistemi e uso sostenibile- Anche se non ne abbiamo coscienza, dipendiamo da tale insieme per la nostra stessa esistenza. Occorre ricordare che gli ecosistemi intervengono nel sequestro dell’anidride carbonica, nella purificazione dell’acqua, nel contrasto di malattie e infestazioni, nella composizione del suolo, nella decomposizione dei rifiuti e in moltissimi altri servizi che dimentichiamo o ignoriamo. Quando si rendono conto di questo, molte persone prendono nuovamente coscienza del fatto che viviamo e agiamo a partire da una realtà che ci è stata previamente donata, che è anteriore alle nostre capacità e alla nostra esistenza. Perciò, quando si parla di “uso sostenibile” bisogna sempre introdurre una considerazione sulla capacità di rigenerazione di ogni ecosistema nei suoi diversi settori e aspetti.

Biodiversità- Non basta pensare alle diverse specie solo come eventuali “risorse” sfruttabili, dimenticando che hanno un valore in sé stesse. Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali che non potremo più conoscere, che i nostri figli non potranno vedere, perse per sempre. La stragrande maggioranza si estingue per ragioni che hanno a che fare con qualche attività umana. Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza né potranno comunicarci il proprio messaggio. Non ne abbiamo il diritto.
Probabilmente ci turba venire a conoscenza dell’estinzione di un mammifero o di un volatile, per la loro maggiore visibilità. Ma per il buon funzionamento degli ecosistemi sono necessari anche i funghi, le alghe, i vermi, i piccoli insetti, i rettili e l’innumerevole varietà di microorganismi. Alcune specie poco numerose, che di solito passano inosservate, giocano un ruolo critico fondamentale per stabilizzare l’equilibrio di un luogo.
La scomparsa di una cultura può essere grave come o più della scomparsa di una specie animale o vegetale. L’imposizione di uno stile egemonico di vita legato a un modo di produzione può essere tanto nocivo quanto l’alterazione degli ecosistemi.

Impatto ambientale - Quando si analizza l’impatto ambientale di qualche iniziativa economica, si è soliti considerare gli effetti sul suolo, sull’acqua e sull’aria, ma non sempre si include uno studio attento dell’impatto sulla biodiversità, come se la perdita di alcune specie o di gruppi animali o vegetali fosse qualcosa di poco rilevante. Le strade, le nuove colture, le recinzioni, i bacini idrici e altre costruzioni, vanno prendendo possesso degli habitat e a volte li frammentano in modo tale che le popolazioni animali non possono più migrare né spostarsi liberamente, cosicché alcune specie vanno a rischio di estinzione. Esistono alternative che almeno mitigano l’impatto di queste opere, come la creazione di corridoi biologici, ma in pochi Paesi si riscontra tale cura e tale attenzione.

Sperimentazione animale-  Nella visione filosofica e teologica dell’essere umano e della creazione, che ho cercato di proporre, risulta chiaro che la persona umana, con la peculiarità della sua ragione e della sua scienza, non è un fattore esterno che debba essere totalmente escluso. Tuttavia, benché l’essere umano possa intervenire nel mondo vegetale e animale e servirsene quando è necessario alla sua vita, il Catechismo insegna che le sperimentazioni sugli animali sono legittime solo se «si mantengono in limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o a salvare vite umane».[106] Ricorda con fermezza che il potere umano ha dei limiti e che «è contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita». Qualsiasi uso e sperimentazione «esige un religioso rispetto dell’integrità della creazione».
In questo quadro dovrebbe situarsi qualsiasi riflessione circa l’intervento umano sul mondo vegetale e animale, che implica oggi mutazioni genetiche prodotte dalla biotecnologia, allo scopo di sfruttare le possibilità presenti nella realtà materiale.

OGM - E’ difficile emettere un giudizio generale sullo sviluppo di organismi geneticamente modificati (OGM), vegetali o animali, per fini medici o in agricoltura, dal momento che possono essere molto diversi tra loro e richiedere distinte considerazioni. D’altra parte, i rischi non vanno sempre attribuiti alla tecnica stessa, ma alla sua inadeguata o eccessiva applicazione. In realtà, le mutazioni genetiche sono state e sono prodotte molte volte dalla natura stessa. Nemmeno quelle provocate dall’essere umano sono un fenomeno moderno. La domesticazione di animali, l’incrocio di specie e altre pratiche antiche e universalmente accettate possono rientrare in queste considerazioni. È opportuno ricordare che l’inizio degli sviluppi scientifici sui cereali transgenici è stato l’osservazione di batteri che naturalmente e spontaneamente producevano una modifica nel genoma di un vegetale. Tuttavia in natura questi processi hanno un ritmo lento, che non è paragonabile alla velocità imposta dai progressi tecnologici attuali, anche quando tali progressi si basano su uno sviluppo scientifico di secoli.

Eco-consigli- All'ultimo capitolo dell'Enciclica, Papa Bergoglio stila infine un vademecum con 'comandamenti verdi' per educare al rispetto dell'ambiente. "L'educazione alla responsabilità ambientale - scrive - può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente". Ecco gli esempi suggeriti dal Pontefice: "Evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quando ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico".
Il Papa benedice il 'car sharing' : "Condividere un medesimo veicolo tra varie persone". Tra gli eco-consigli anche quello di "piantare alberi e spegnere le luci inutili. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell'essere umano".(@nmvioggi)

pdfLETTERA_ENCICLICA_LAUDATO_SI_PAPA_FRANCESCO.pdf939.02 KB

Cane in auto: il reato dipenderà dalla visita veterinaria


imageLa polizia municipale valuterà gli esiti della visita veterinaria: in caso di riscontri negativi sullo stato di salute dell’animale, la proprietaria rischia una denuncia.
L’ha visto dentro l’abitacolo alle 9 del mattino, l’ha rivisto a mezzogiorno e anche all’una. A quel punto ha deciso di non attendere ulteriormente e ha telefonato a vigili del fuoco e polizia municipale. Agenti e pompieri hanno liberato un cagnolino razza Jack Russel intrappolato nell’abitacolo di una utilitaria. La padrona l’ha lasciato lì dentro senza curarsi del sole a picco e del caldo. È rimasta assente per ore, al punto che sul posto è dovuto intervenire il veterinario dell’Usl 16. Ora la donna rischia una denuncia.

È successo in via dei Borromeo, la strada che collega piazza Insurrezione a via San Fermo. Parcheggiata a bordo strada c’era una Fiat 500 con all’interno un cagnolino. Il passante che poi ha dato l’allarme l’ha visto la prima volta intorno alle 9. Gli era sembrata una circostanza strana e, da amante di cani, è tornato a controllare qualche ora dopo. Il cagnolino era ancora lì dentro l’abitacolo. Si avvicinava con il muso alla fessura del finestrino ma si vedeva che soffriva.

Al terzo passaggio è stato dato l’allarme al 115. Vigili del fuoco e polizia municipale sono intervenuti, hanno aperto lo sportello dell’auto e hanno tratto in salvo il cagnolino che è stato affidato al veterinario dell’Usl 16. (fonte)

Foto: Il Mattino di Padova

Gatto inferocito: proprietari chiamano il 118

GATTO AGGRESSIVOBarricati in una stanza, per evitare di essere aggrediti dal gatto di casa, in un stato di agitazione tale da intimorire i propri padroni. Ed è così che una coppia di trevigiani, residente in Strada dell’Olmo, è stata salvata, nel vero senso del termine, dall’intervento di un medico del servizio veterinario dell’Usl 9. Il primo “sos” dei due, che si erano rinchiusi in una stanza per sfuggire agli artigli del micio (diventato improvvisamente molto aggressivo nei loro confronti), era stato raccolto dai vigili del fuoco, che l’hanno girato alla centrale Suem 118.

In effetti, per casi riguardanti i gatti domestici è previsto il ricorso ai veterinari titolari di ambulatori privati. Ma nell’episodio di ieri sera non si è trovato nessun medico degli animali disposto a prendersi in carico dell’operazione salvataggio di Strada dell’0lmo. Così la centrale del Suem 118 ha allertato il servizio dell’Usl 9, ed un veterinario è intervenuto nella casa degli “umani” presi in ostaggio dal gatto. Non ci sarebbe stato bisogno di sedarlo; il veterinario è riuscito ad ammansire il felino ed a “liberare” i suoi padroni dalla stanza dove si erano rinchiusi. (fonte)

IAA, L'Emilia Romagna recepisce l'accordo Stato-Regioni


pet therapyIn Emilia Romagna, le indicazioni regioni sull’assistenza con animali sono state allineate all'Accordo Stato Regioni del marzo scorso.
Il testo definisce tipo di interventi, composizione dell’equipe multidisciplinare, requisiti dei luoghi dove effettuarla (strutture sanitarie e non sanitarie oppure il domicilio) e richiede la verifica sull’efficacia dei risultati. Tra le priorità, la formazione degli operatori e l’idoneità e il benessere degli animali. Inoltre il documento armonizza l’attività degli operatori e le procedure in questo campo, finora lasciate all’iniziativa dei singoli e fortemente differenziate da una regione all’altra. Mettere ordine in questo campo e iniziare a registrare tutta l’attività con gli animali significa garantire qualità e sicurezza nell’assistenza ai cittadini.

Tre tipi di IAA- Gli “Interventi assistiti con gli animali” distinguono tra: terapia, intervento di tipo educativo, intervento ludico-ricreativo.
La terapia è rivolta a persone con patologie fisiche o psichiche ed è finalizzata a curare disturbi fisici, neuro e psicomotori, cognitivi, emotivi e relazionali.
L’intervento di tipo educativo promuove il benessere delle persone nei propri ambienti di vita, per esempio nei casi di difficoltà relazionale nell’infanzia o adolescenza, nelle situazioni di disagio emozionale o psicoaffettivo, nei ricoveri prolungati in ospedale, nei ricoveri istituzionalizzati (residenze per persone anziane, residenze psichiatriche), nei casi di assistenza domiciliare per malattia o disabilità.
L’intervento ludico-ricreativo e di socializzazione stimola la persona alla relazione, ha l’obiettivo di motivarla, di favorire la partecipazione.

Dove- Gli interventi possono essere effettuati in Centri specializzati oppure in altre strutture pubbliche o private che devono rispondere a requisiti strutturali e di gestione dell’attività adeguati alla tipologia di intervento e alla specie animale impiegata.
I percorsi di assistenza con animali possono essere effettuati anche in strutture sanitarie (ospedali, poliambulatori, ambulatori medici) e, nei programmi di assistenza domiciliare, a casa della persona. Requisiti specifici sono inoltre richiesti se nelle strutture già ci vivono altri animali: in queste strutture per attivare l’assistenza con animali è necessaria l’autorizzazione da parte dei Servizi veterinari dell’Azienda Usl.

Gli animali indicati nel provvedimento (“specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo”) sono: cane, cavallo, asino, gatto, coniglio.
L’impiego di altre specie viene valutato dal Centro di referenza nazionale, istituito dal Ministero della Salute presso l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Legnaro (Padova).
Gli animali scelti sono sottoposti a una valutazione sanitaria e comportamentale preventiva da parte del medico veterinario e tale idoneità deve essere costantemente monitorata durante gli interventi, inoltre devono essere sottoposti a uno specifico percorso educativo e di addestramento. L’educazione dell’animale deve essere orientata a incentivare la pro-socialità (a favorire quindi il benessere della persona, senza che vi sia la previsione di una ricompensa) e in tutto il percorso – addestramento e pet therapy - deve essere assicurato il benessere dell’animale, evitando dunque modalità coercitive, assecondando i suoi bisogni e verificando che l’attività non diventi per l’animale una fonte di stress.

Equipe multidisciplinare- Qualsiasi intervento di pet therapy richiede il coinvolgimento di una equipe multidisciplinare, composta – a seconda del tipo di intervento – da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche, con diversi compiti e responsabilità. L’accordo Stato-Regioni insiste molto e in maniera articolata sulla formazione dell’equipe di assistenza, che in questo settore è composta spesso da specialisti di ambiti scientifici e culturali molto diversi. Il testo entra nel merito dei contenuti della formazione e declina il percorso anche in base alle figure professionali e alla specie animale.

Tutti gli operatori che svolgono interventi di assistenza con animali devono avere effettuato la formazione specifica così come prevista dall’accordo Stato-Regioni e devono iscriversi in un apposito registro tenuto dai Servizi veterinari delle Aziende Usl.In particolare, per tutti i tipi di intervento è richiesta la figura del medico veterinario e della persona che prende in carico l’animale durante le sedute. Per gli interventi di cura e per gli interventi di tipo educativo viene inoltre individuato un responsabile del progetto con il compito di coordinare l’equipe (psicologo-psicoterapeuta o altro medico specialista per la terapia; pedagogista, educatore professionale, psicologo o psicologo-psicoterapeuta per l’intervento educativo) e il referente di intervento, che prende in carico la persona (nella terapia è una figura professionale dell’area sanitaria – per esempio, infermiere, logopedista, fisioterapista - nell’intervento educativo è un operatore con laurea triennale in ambito socio-sanitario, psicologico o educativo). (@nmvioggi)