venerdì 7 ottobre 2011

FINIRE E RICOMINCIARE

Terminata la stagione estiva, sempre più povera di turisti a causa della crisi che si fa sempre più sentire, mi appresto a ritornare al solito tran tran quotidiano. Quest'anno purtroppo la crisi ha toccato anche i proprietari di animali, ed ora li portano ad effettuare visite solo per problemi urgenti e che non si riesce a risolvere da soli. Devo confessare che è avvilente avere passato gran parte della vita a studiare per poter curare bene gli animali per senitirsi dire che "se sapevo quanto costava, me lo curavo da sola". C'è stata una cliente in particolare, una signora del posto, la quale, avendomi portato un cucciolo di cane che stava male, prima mi ha illustrato i suoi problemi familiari, poi non mi ha pagato il dovuto ed infine si è lamentata del costo delle medicine per il cane, concludendo appunto con la fatidica frase sopra citata. Potete immaginare il mio personale avvilimento per la convinzione dellla signora di sapersi curare come e forse meglio del veterinario il suo cuccioletto moribondo. A questo punto ho fatto l'unica cosa possibile per la mia dignità ferita: ho strappato la ricetta che le avevo appena fatto e le ho detto quello che si meritava di sentire: "signora, visto che è così convinta, se lo curi lei il suo cane, così risparmia". La signora è sbiancata in viso, forse perchè si è resa conto di avere detto una enorme sciocchezza, ed ha cercato di "riparare" il malfatto, ma sono stata irremovibile: accompagnandola fuori dal mio ambulatorio, dove spero non si ripresenti mai più, a mò di consolazione, ho detto a me stessa che Qualcuno molto migliore di me aveva dato le Sue perle ai porci; in fondo, sempre di animali si trattava.....

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