lunedì 19 novembre 2012

Randagismo: stanziamento dei finanziamenti

Circa trecentomila euro all'anno per interventi in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo. Il dettaglio, anno per anno, è contenuto nello Stato di Previsione finanziaria del Ministero della Salute. Nell'ambito del programma "Sanità Pubblica Veterinaria, igiene e sicurezza degli alimenti", il Ministero prevede un finanziamento così suddiviso: 332.000 euro nel 2013, 330mila nel 2014 e 325 mila nel 2015.

Il finanziamento è stabilito in base alla Legge 2 dicembre 1998, n.434 (Finanziamento degli interventi in materia di animali di affezione e per la prevenzione del randagismo). Nell'anno della sua promulgazione, per le finalità previste dalla legge 14 agosto 1991, n. 281, la Legge 434/98 autorizzava una spesa di lire 2.600 milioni annue (corrispondenti a 1milione e 300mila euro attuali) a decorrere dall'anno 1999.

Il Fondo per le finalità della 281 si è drasticamente ridotto nel 2011 (circa 327 mila euro). Fino al 2010 la disponibilità di tale fondo, ripartito tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ammontava a circa 4 milioni di euro. Le risorse sono destinate all'implementazione delle banche dati regionali, alla sterilizzazione dei gatti e dei cani randagi e alla gestione delle strutture di ricovero per gli animali d'affezione.

sabato 17 novembre 2012

Ritorna il "mese del cucciolo"

Dopo il grande successo della prima edizione, Purina è orgogliosa di annunciare la seconda edizione del “Mese del Cucciolo”, e l’apertura a partire da ottobre della campagna adesioni rivolta ai Medici Veterinari che desiderano partecipare con la propria struttura. L’iniziativa è promossa da Purina con il brand Pro Plan e con la collaborazione della Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani (FNOVI) e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI). Con questa attività Purina rinnova il proprio impegno a sensibilizzare i proprietari di pet sull’importanza della figura del Medico Veterinario e di una corretta nutrizione, cura e educazione fin dai primi passi, per il benessere del proprio cane.

“Riconosciamo da sempre il ruolo fondamentale che il Medico Veterinario riveste per la salute del pet, insieme a quello della nutrizione corretta sin dai primi passi: è in questo contesto che nasce la nostra iniziativa - pensata per un momento cruciale come l’arrivo di un cucciolo in famiglia - che pone il Medico Veterinario al centro del benessere del cane e valorizza l’importanza di una corretta relazione, della cura e della nutrizione specifica e bilanciata per stile e stadio di vita, che garantisca al cane una vita più sana e più longeva “ ha commentato Ilenia Ruggeri, Direttore della Business Unit Specialist di Nestlé Purina

Il progetto prevede che ogni proprietario di cucciolo che effettui una visita veterinaria al neo-arrivato in una delle strutture medico veterinarie aderenti nel periodo fra il 15 gennaio e il 15 febbraio 2013 *, riceverà l’esclusivo kit Cucciolo Purina Pro Plan: quest’ultimo, oltre a contenere informazioni utili per prendersi cura del proprio pet, offrirà anche l’esclusiva Assicurazione Sanitaria Purina gratuita della durata di 9 mesi - che solo i Medici Veterinari aderenti all’iniziativa possono offrire. Inoltre, conterrà una prova prodotto Purina Pro Plan Puppy OptiStart, la linea - unica sul mercato - sviluppata da Purina e arricchita con Colostro - che favorisce lo sviluppo del sistema immunitario del cane nei suoi primi mesi di vita.
 
“Siamo certi di replicare e superare  il successo dello scorso anno, e di aiutare le migliaia di nuovi proprietari di cuccioli a intraprendere il giusto percorso di salute per i propri cani” ha concluso Ilenia Ruggeri, Direttore della Business Unit Specialist di Purina

(*) Il costo della visita sarà a carico del proprietario del cucciolo
 

giovedì 15 novembre 2012

Bambini: cane da compagnia previene l'obesità infantile

bambiniI cani assicurano compagnia e amore incondizionato, ma possono anche avere un ruolo importante nel ridurre l’obesità fra i bambini, che sta raggiungendo livelli di epidemia nei paesi occidentali. 
Ricercatori dell’University of Western Australia hanno dimostrato che i padroncini di un cane hanno una probabilità del 50% maggiore di raggiungere i livelli raccomandati di attività fisica quotidiana, rispetto ai coetanei privi di un amico a quattro zampe.
‘’I bambini che hanno un cane in casa camminano di più e nell’insieme fanno più attività fisica”, ha detto la prof. Hayley Christian del Centro per l’ambiente costruito e la salute, in una relazione alla Conferenza sull’attivita’ fisica ‘Be Active 2012’, in corso a Sydney.
La ricerca ha esaminato un campione di 1218 bambini di eta’ fra 10 e 12 anni, il 60% dei quali aveva un cane di famiglia.
Questi bambini camminavano 30 minuti di più a settimana e compivano circa 140 minuti di più di attivita’ fisica totale rispetto ai coetanei senza cane. Dei bambini con cane, il 55% lo aveva portato a spasso nella settimana precedente e il 45% lo aveva fatto senza avere con se’ un adulto. 
Tale indipendenza e’ di beneficio non solo per la salute, ma anche per lo sviluppo d’insieme dei bambini, comprese le capacita’ di risolvere problemi e l’autostima, ha detto la studiosa.
Molte famiglie hanno un cane, ma non tutte lo fanno esercitare. Se possono essere incoraggiate a cominciare a portare a spasso il cane, si avrebbe un impatto significativo sull’obesita’, ha detto ancora Christian. ‘’Il potenziale di aumentare l’attivita’ fisica e di avere un qualche impatto sull’epidemia di obesita’, puo’ essere parte della soluzione (all’obesita’)’’, ha osservato.
  

mercoledì 14 novembre 2012

Animali esotici o domestici?

"Ho un serpente e un'iguana. In condominio sembrano l'unico problema. Non sono forse pet?"
Al lettore che scrive al Corriere della Sera lamentando il comportamento dell'assemblea condominiale, risponde Alessandro Melillo della SIVAE. Il tema è stato affrontato ieri sulle pagine milanesi del quotidiano, mentre la Commissione Giustizia del Senato sta valutando gli emendamenti alla riforma del condominio. Fra questi il ritorno alla definizione di "animali da compagnia" anziché "domestici" per indicare gli animali la cui detenzione non potrà essere vietata dai Regolamenti condominiali.

Ecco come ha risposto Alessandro Melillo:

La presenza di animali in condominio è da sempre uno dei principali motivi di dissidi fra condomini. Ma avete mai assistito ad una lite causata da un porcellino d'India? Siete mai stati svegliati di notte da un coniglio nano? O una tartaruga ha mai sporcato l'ascensore del vostro palazzo? Lo stile di vita urbano ha indotto milioni di famiglie a rivolgere la propria affettività anche verso i cosiddetti "animali esotici" che - silenziosi e di piccole dimensioni- si adattano perfettamente alla vita di condominio.
Inizialmente, la riforma delle norme condominiali ufficializzava (finalmente) il diritto di tenere animali "da compagnia" nel proprio appartamento, ma un emendamento successivo ha voluto intenzionalmente restringere questo diritto e riferirlo solo ad animali "domestici", con l'intento deliberato di escludere, con questa definizione, gli esotici d'affezione. Perché? Su quali basi scientifiche e giuridiche? La capra è "domestica": si vuole forse augurarle di vivere in appartamento? L'abbaglio è evidente.
La Società Italiana dei Veterinari per Animali Esotici propone al Parlamento di tornare all'originaria formulazione del testo, per non ricadere nell'assurda discriminazione di criceti, pesci e rettili del tutto innocui. Il Legislatore si avvalga delle conoscenze e dell'esperienza dei veterinari per animali esotici d'affezione se vuole davvero tutelare il benessere degli animali e i diritti di milioni di italiani che vivono con un cosiddetto "animale esotico" amandolo come un membro della famiglia, esattamente come accade per tutti gli altri pet.