sabato 28 maggio 2011

Il BENE COMUNE: SECONDA PUNTATA

I lettori più attenti che hanno seguito questo blog, ricorderanno che poco tempo fa ho parlato del bene comune, ma credo che l'argomento necessiti di una seconda puntata. Recentemente, un articolo pubblicato su "W Scalea", a firma il direttivo, mi ha chiamato in causa direttamente per un mio commento personale ad un altro articolo più vecchio. La postilla a me dedicata si riferiva al fatto che, secondo loro, io mi stupivo che il Comune non avesse a cuore una area sgambamento cani, quando non pensava neanche alle persone ed ai loro bisogni. Come ho specificato commentando l'articolo, purtroppo (dico purtroppo!) non mi stupisco più di niente. Molte volte ormai ritorna un pensiero ricorrente: e cioè lasciare questo paese, in cui non mi sento accolta nè accettata, e trasferirmi lontano, non tornando più a Scalea. Quello che mi trattiene è solo l'affetto per il luogo fisico, e per la casa dove sono nata e cresciuta e tuttora vivo. So che tutto questo a poco a che fare con gli animali, di cui questo blog si occupa, ma vorrei chiarire il mio pensiero qui ed ora, diversamente mi senitirei come tutti quei cittadini anonimi che scrivono sul blog di "W Scalea", talmente timorosi di perdere qualcosa da non rendersi conto che hanno perso la cosa più importante, cioè la dignità. Un grande scrittore un giorno ha detto che "il coraggio è la forma di tutte le virtù" ed io sono d'accordo: ecco perchè su questo blog non è possibile lasciare commenti anonimi. Se ci si deve nascondere per paura di fare sentire la propria voce, allora a che vale dire le cose che non vanno? Scalea non rinascerà mai finche i suoi abitanti avranno così paura di affrontare la vita da non riscire neanche a dare un nome alle loro voci. Mi occupo di animali da tanto tempo, ma anche di bambini, poichè da anni cerco di portare avanti la pet-therapy (la terapia con gli animali) e faccio progetti di zooantropologia nelle scuole. Occuparsi di animali non vuole dire avere a cuore soltanto gli esseri a quattro zampe e snobbare le persone. Ho sempre cercato nella mia vita di vivere onestamente e di cercare il bene comune, spero di esserci riuscita. Come ho ripetuto più volte, il bene comune passa prima di tutto dal rispetto, anche se si tratta di animali.
Dott.ssa Anna Spizzirri

lunedì 16 maggio 2011

VACANZE BESTIALI

Con l'arrivo dell'estate, ritorna anche l'annoso problema dell'abbandono degli animali domestici, soprattutto cani. Molte persone, che sono tali solo perchè appartengono al genere umano, ma di umano non hanno nulla, al primo accenno dei caldi estivi si apprestano a lasciare i loro amici a quattro zampe lungo le aree di sosta di un'autostrada. Ma finalmente quest'anno non ci saranno più scuse per abbandonare il proprio animale a morire solo e abbandonato lungo una strada, perchè l'ENPA, in collaborazione con Alpitour World, hanno dato alla luce un progetto innovativo che permetterà alle persone di programmare, insieme alle loro vacanze, anche quelle del cane o del gatto di casa. Basta consultare il catalogo "Mare Italia" e "Montagne e laghi" Alpitour estate 2011 e cercare le strutture contrassegnate dal simbolo di una impronta di cane. Gli hotel contrassegnati infatti, riserveranno un'attenzione particolare a tutti gli animali domestici. Una volta scelta la struttura più adatta alle esigenze della famiglia, basta rivolgersi alla agenzia di viaggi di fiducia ed effettuare la prenotazione. Una iniziativa davvero lodevole, che permetterà sicuramente di programmare molto più facilmente le nostre vacanze in giro per il mondo. La speranza è che quest'anno non si debbe più assistere a scene di "ordinario" abbandono, con la scusa di non sapere dove mettere il proprio cane. L'invito è di visitare il sito dell'Alpitour, per regalare una vancanza "bestiale" anche agli amici a quattro zampe, e di visitare  il sito dell'ENPA per aiutare tutti gli animali meno fortunati degli altri. A presto dalla vostra VetAnna!

giovedì 5 maggio 2011

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA......

Quando si decide di accogliere un nuovo amico in famiglia, sicuramente bisogna essere preparati a molti cambiamenti. Come un ospite umano, anche un amico a quattro zampe richiede un pò di spirito di adattamento da parte di tutti i membri della famiglia, ma soprattutto richiede due grandi virtù che oggi si stanno perdendo: coerenza e pazienza. Coerenza perchè, una volta decisa in famiglia la linea educativa da seguire col cucciolo, bisogna essere convinti (ed uniti) a seguirla sempre, anche quando richiede sacrifici. Pazienza perchè il cucciolo, come il bambino, per imparare le regole di buona educazione ha bisogno di tempo e di tante prove e anche, perchè no, di tanti sbagli, che vanno sempre corretti con la dolcezza. E' infatti estremamente importante che l'educazione del cucciolo, che deve cominciare dal primo momento in cui il cane ha messo piede nella nuova casa, sia basata sul premio piuttosto che sulle punizioni, sempre deleterie per la psiche del cucciolo. E' fondamentale cominciare innanzitutto coll'insegnare al cucciolo il proprio nome, e quindi a venirci incontro quando lo chiamiamo. Una volta ottenuto che il nostro amico accorra al richiamo quando viene chiamato, si procederà insegnando (con l'aiuto di un educatore cinofilo se necessario)al cane il "SEDUTO", che è il modo dei cani di chiedere "per favore". Qualsiasi cosa il cane voglia fare deve imparare a mettersi seduto: questo comando serve innanzitutto a tranquillizzare il cane quando è molto eccitato (prima della passeggiata, ad esempio) e serve a insegnargli ad aspettare che anche noi ci prepariamo (per uscire con lui, ad esempio). Un cane tranquillo è sicuramente più godibile e piacevole per un proprietario, sopratutto se si tratta di cani di grosse dimensioni, altrimenti difficili da controllare e da gestire. Ricordate che un cane educato è un cane felice, e se i nostri amici sono felici, anche noi gioiamo con loro!