lunedì 15 aprile 2013

Cani aggressivi: in Inghilterra proprietari perseguibili

dogdangerousIncolumità pubblica e anche privata. In caso di aggressione canina, il Governo britannico dà poteri di intervento anche nella proprietà privata. Il testo.

Si chiama "detenzione irresponsabile" e per i proprietari di cani aggressivi non ci sarà più alcuna impunità: le forze dell'ordine potranno intervenire e i responsabili potranno essere giudicati dalle Corti di Inghilterra e Galles.

Il Governo britannico aveva annunciato in febbraio che avrebbe esteso il campo di applicazione del Dangerous Dog Bill in modo da ricomprendere nella propria giurisdizione anche i casi di aggressione all'interno della proprietà privata, propria o altrui. Qualsiasi luogo in cui il cane sia stato fuori controllo rende perseguibile il suo proprietario. Una misura che trova manforte nell'obbligo introdotto il 6 aprile di quest'anno di indentificare tutti i cani del Regno Unito entro il 2016, senza eccezioni. Sarà così possibile identificare con il cane anche il suo proprietario.

Non ci sara più nessuna immunità per aggressioni ai danni di altre proprietà private e di persone in luoghi privati a tutela di tutti gli operatori professionali (dai postini ai medici) che devono entrare in un contesto domestico privato per ragioni di lavoro. Fanno eccezione i ladri, che, ovviamente, non potranno rivalersi sulla vittima.  Il Governo britannico ipotizza multe "illimitate", fino alla detenzione per i casi più gravi.

"I cani fuori controllo- ha dichiarato il Ministro all'Animal Welfare Lord de Mauley – sono un minaccia tanto nei luoghi pubblici come nei luoghi privati. Dobbiamo estendere il campo di applicazione della legge, in modo che i proprietari che permettono ai loro cani di essere pericolosi possano essere ritenuti legalmente responsabili".

Il Dangerous Dog Bill viene modificato, per la prima volta, anche a tutela dei cani guida e dei cani che svolgono attività di assistenza, per poter agire nei confronti dei proprietari che si sono resi responsabili di aggressioni. In Inghilterra e nel Galles (solo qui trovano applicazione le novità) le modifiche legislative consentiranno alla Giustizia anche di tenere contro della personalità del proprietario che si è reso responsabile dell'aggressione canina per detenzione irresponsabile. Le disposizioni sui divieti di allevamento si applicano invece a tutta la Gran Bretagna.

La BSAVA ha commentato favorevolmente, pur rimarcando che l'approccio legislativo è ancora troppo orientato alla gestione degli incidenti che alla loro prevenzione. A determinare le autorità britanniche è stato il caso di una ragazzina di 14 anni aggredita mortalmente nella sua abitazione a fine marzo.

lunedì 8 aprile 2013

Aggredita sulla spiaggia dai suoi cani, ora è fuori pericolo


valentinaE' fuori pericolo la donna che alla vigilia di Pasqua era entrata in coma per le aggressioni dei suoi cani corso. Abbattuto un aggressore, l'altro è ferito e disperso.
"Sirene delle ambulanze assordanti, corro verso la spiaggia e vedo una ragazza a terra. Sangue ovunque". "Poi ho capito. Era Valentina. Già Valentina Meloni". E' la testimonianza di Vittorio Carta, l'uomo che ha trovato la giovane e chiamato i soccorsi. "Valentina aveva il braccio e l'orecchio sinistro in condizioni davvero incredibili". Valentina Meloni, 31 anni, alla vigilia di Pasqua era stata aggredita dai suoi cani nella spiaggia di Sa Rocca Tunda.
Il 4 aprile è uscita dal coma.Le lesioni alla scatola cranica, provocate dai morsi dei due cani corsi Rubo ed Emma, non sembrano aver causato danni neurologici. Anche il braccio ha una circolazione del sangue che lascia ben sperare per un esito positivo e sembra allontanare l'eventualità di un intervento drastico.

La ricerca di Emma non ha dato esito. Mentre Rubo era stato abbattuto dagli uomini della Forestale dopo l'aggressione alla padrona, Emma è stata certamente ferita, ma di lei non ci sono tracce. A questo punto, visto che le ricerche non hanno dato esito, si ritiene che sia morta proprio per la ferita riportata. Segnali, che fanno pensare che questa sia più che un'ipotesi, li ha avuti Tonino Falconi, il veterinario che segue il caso. Sempre quest'ultimo – oggi effettuerà un ulteriore sopralluogo a Sa Rocca Tunda – ha raccolto ulteriori notizie sul comportamento dei due cani e le informazioni - secondo La Nuova Sardegna- lasciano intuire che il loro comportamento non fosse stato sempre rassicurante.

Paolo Briguglio, veterinario, si dice sorpreso di fronte alla furia dei due pastori corsi contro la loro padrona: "Normalmente non succede- dichiara all'Unione Sarda -è come se questi cani non fossero stati cresciuti dalla ragazza". Dev'essere accaduto qualcosa di imprevedibile "che i cani non hanno accettato in maniera passiva". "Se è vero che la giovane e i suoi animali stavano giocando, probabilmente è successo qualcosa che è sfuggito al controllo della giovane".

sabato 6 aprile 2013

Randagismo: canili inutili

 comune di siracusa
I Comuni fanno i conti con al crisi. Si moltiplicano le esperienze fallimentari di gestione del randagismo e la presa d'atto dei costi finanziari.

Un'intera seduta dedicata ai dei debiti fuori bilancio quella del consiglio comunale di Siracusa, in particolare al fuori bilancio da 54 mila euro ad una associazione per il servizio di cattura e ricovero dei cani randagi.
A sollevare il problema dei debiti fuori bilancio è stato il consigliere Salvo Sorbello, che ha contestato l'eccessivo costo del servizio contro il randagismo, che si aggira intorno ai 700 mila euro l'anno, in un momento di difficoltà delle famiglie, chiedendo la presenza in aula del dirigente. Sulla stessa linea anche l'intervento di Fabio Rodante, che ha criticato l'Amministrazione per non avere scelto forme di lotta al randagismo meno onerose e già sperimentate in altre città.

All'interno del confronto politico ha preso la parola il dirigente dell'Ufficio legale, Salvatore Bianca, per ricordare che il voto del Consiglio era solo una presa d'atto poiché sulla questione c'era già una sentenza seguita da un decreto ingiuntivo. Il voto contrario, seppur non vincolante per l'amministrazione, così come accaduto in altre occasioni, però avrebbe potuto esporre i consiglieri a conseguenze di tipo giudiziario.
Contestato l'impegno di somme non previste, soluzione che espone l'Ente a costi aggiuntivi per interessi e spese legali, stante che il Comune ha lasciato cadere la soluzione del canile sanitario, per il quale erano già iniziati i lavori. E contestato anche il metodo "troppo oneroso di lotta al randagismo", per il quale il fenomeno "va affrontato in una prospettiva sovracomunale".

"Non è vero che i soldi per prendersi cura dei cani randagi sono spesi male"- si è anche sentito dire in Consiglio, dove tuttavia, messo ai voti, il fuori bilancio è stato bocciato. (fonte: siracusanews.it)