sabato 2 marzo 2013

Sterilizzare i cani: si o no?

Sterilizzazione: effetti su artropatie e tumori nel Golden Retriever
Tasso di malattia significativamente superiore per cinque condizioni patologiche esaminate in uno studio
Contrariamente ai paesi europei, negli Stati Uniti la stragrande maggioranza dei cani viene sottoposta a sterilizzazione (inclusi i maschi) e ciò avviene in genere prima dell’anno di età. Data l’importanza degli ormoni sessuali per la crescita e lo sviluppo, tale contrasto culturale stimola un’analisi dei vari apparati che possono essere influenzati negativamente dalla sterilizzazione. Uno studio ha utilizzato un singolo set di dati specifici di razza per esaminare l’effetto delle variabili sesso ed età al momento della sterilizzazione versus la non-sterilizzazione su tutte le malattie con frequenza sufficiente per un’analisi statistica. Data la popolarità e vulnerabilità a numerosi tumori e patologie articolari, è stato scelto il Golden retriever come oggetto dello studio.

Presso l’ospedale veterinario della University of California, Davis, si esaminavano le cartelle cliniche di 759 cani maschi e femmine di proprietà, interi e sterilizzati, di età compresa tra 1 e 8 anni, per determinare la presenza di diagnosi di displasia dell’anca (HD), lesioni del legamento crociato craniale (CCL), linfosarcoma (LSA), emangiosarcoma (HSA) e mastocitoma (MCT). I pazienti venivano classificati come interi o sterilizzati precocemente (< 12 mesi) o tardivamente (≥ 12 mesi). Le analisi statistiche riguardavano la sopravvivenza e il tasso di incidenza delle malattie.

Tra i maschi sterilizzati precocemente, nel 10% dei casi era presente una diagnosi di HD, con incidenza doppia rispetto ai maschi interi. Non si diagnosticavano casi di CLL nei maschi e nelle femmine interi mentre nei maschi e nelle femmine sterilizzati precocemente l’incidenza era rispettivamente del 5 e dell’8%. Il 10% circa dei maschi sterilizzati precocemente aveva una diagnosi di LSA, un’incidenza 3 volte superiore a quella dei maschi interi. La percentuale di casi di HSA nelle femmine sterilizzate tardivamente (circa l’8%) era 4 volte superiore a quella delle femmine intere e sterilizzate precocemente. Non si osservarono casi di MCT nelle femmine intere ma l’incidenza era del 6% circa nelle femmine sterilizzate tardivamente.

Per tutte e 5 le condizioni patologiche esaminate il tasso di malattia era quindi significativamente superiore sia nei maschi sia nelle femmine sterilizzati precocemente o tardivamente, rispetto ai soggetti interi. In particolare, la sterilizzazione precoce era associata a una maggiore incidenza di displasia dell’anca, lesioni del legamento crociato craniale e linfosarcoma nel maschio e di lesioni del legamento crociato craniale nella femmina. La sterilizzazione tardiva era associata all’incidenza di mastocitoma ed emangiosarcoma nella femmina.

Il raddoppio dell’incidenza di displasia dell’anca tra i maschi sterilizzati precocemente è notevolmente superiore a quello segnalato da altri precedenti studi che riportavano un aumento del 17% in tutti i cani sterilizzati rispetto a tutti i cani non sterilizzati, indicando la necessità di nuovi studi che confrontino il sesso e l’età alla sterilizzazione.

Questi risultati, concludono gli autori, hanno implicazioni per la scelta dell’età a cui effettuare la sterilizzazione per i Golden retriever da compagnia e di servizio, e per gli oncologi che utilizzano il cane come modello per lo studio dei tumori dell’uomo. La correlazione tra sterilizzazione e rischio di malattia rimane tuttavia un argomento complesso.

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